Bologna: Legalita', la lezione degli studenti: "No alle mafie". In assemblea ragazzi calabresi antimafia e Umberto Ambrosoli Stampa
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BolognaNews - Cronaca
Scritto da Assemblea Legislativa Regionale - Servizio Informazione   
Venerdì 01 Giugno 2012 17:45

Bologna: Legalita', la lezione degli studenti: "No alle mafie". In assemblea ragazzi calabresi antimafia e Umberto Ambrosoli

“Pensavamo la mafia non ci riguardasse, e invece ci siamo resi conto che l’Emilia-Romagna è ormai una terra di conquista economica per la criminalità organizzata”. I ragazzi del liceo Tassoni di Modena non hanno potuto partecipare quest’oggi, a causa dello sciame sismico che da più di 10 giorni sta colpendo l’Emilia, al secondo dei tre eventi conclusivi di conCittadini, il progetto per la partecipazione dedicata ai più giovani promosso dall’Assemblea legislativa regionale, ma hanno voluto comunque mandare un messaggio chiaro sul tema della giornata, la legalità: non si può e non si deve abbassare la guardia.

Di sicuro non lo farà l’Assemblea legislativa, assicura il vicepresidente Sandro Mandini: “L’educazione alla legalità è e rimarrà sempre uno dei principali impegni dell’Assemblea- spiega-, e questa volontà va di pari passo con la svolta sulla trasparenza di questo palazzo, perché sono due valori che dipendono l’uno dall’altro e su cui è nostro dovere dare il buon esempio”.
Insieme a cinque scolaresche emiliano-romagnole e a due consigli comunali dei ragazzi, hanno partecipato all’evento, in un ideale gemellaggio, anche gli alunni di due istituti superiori di Reggio Calabria, per raccontare il successo del progetto sulla legalità denominato “Quello che non ho”: toccante il loro saluto a Melissa Bassi, la studentessa sedicenne di Mesagne (Brindisi) morta due settimane fa vittima di un attentato ancora senza colpevoli né moventi.
A tutti questi ragazzi si è rivolto Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, banchiere assassinato nel 1979 per la sua azione di risanamento, in qualità di curatore fallimentare, della Banca privata italiana di Michele Sindona. Umberto, che ha dedicato alla vita del padre il libro “Qualunque cosa succeda. Storia di un uomo libero”, è chiarissimo: “C’è una sola strada per la legalità, e passa dalla volontà di comportarsi come vorresti il mondo si comportasse con te”.
Alla massima attenzione invita anche Santo Della Volpe, giornalista e responsabile di Libera Informazione: “La mentalità mafiosa non è solo dei mafiosi- avverte-, è mafioso anche chi rideva al telefono dopo il sisma dell’Aquila pensando agli affari della ricostruzione, di sicuro avrà meno scrupoli di altri a cedere alla criminalità organizzata un sub-appalto”.
All'iniziativa hanno partecipato anche la consigliera regionale Silvia Noè e il Difensore civico regionale dell'Emilia-Romagna, Daniele Lugli.

Prot. N. 876/2012
Data 01/06/2012

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Giugno 2012 13:16